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INDENNITA' LAVORATORI DOMESTICI

INDENNITA' LAVORATORI DOMESTICI

Il decreto riconosce un’indennità, per i mesi di aprile e maggio 2020 pari a 500 euro per
ciascun mese, in favore dei lavoratori domestici che al 23 febbraio 2020 abbiano in essere
uno o più contratti di lavoro per una durata complessiva superiore a 10 ore settimanali, a
condizione che non siano conviventi col datore di lavoro.
Detta indennità non è cumulabile con altre varie indennità riconosciute da COVID-19 e non
spetta altresì ai percettori del reddito di emergenza (REM) o ai percettori del reddito di
cittadinanza a determinate condizioni (si procede eventualmente ad una sola integrazione
del reddito di cittadinanza).
Essa non spetta ai titolari di pensione, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità e ai
titolari di rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato diverso dal lavoro
domestico. L’indennità è erogata dall’INPS in unica soluzione, in un determinato limite di
spesa complessivo
Le domande possono essere presentate presso gli Istituti di Patronato, di cui alla legge 30
marzo 2001, n. 152, e sono valutate come al numero 8 della tabella D allegata al regolamento
di cui al decreto del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali 10 ottobre 2008,
n. 193

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 22 Maggio 2020 16:54 )

REDDITO EMERGENZA

REDDITO EMERGENZA

 

REQUISITI

I requisiti per l’accesso al beneficio sono identificati dall’articolo 82 commi 2,3 e 6 del decreto legge n. 34 del 19 maggio
Il REm è riconosciuto ai nuclei familiari in possesso congiuntamente dei seguenti requisiti:

  1. residenza in Italia al momento della domanda, verificata con riferimento al solo componente richiedente il beneficio;
  2. un valore del reddito familiare, nel mese di aprile 2020, inferiore ad una soglia pari all’ammontare del beneficio;
  3. un valore del patrimonio mobiliare familiare con riferimento all’anno 2019 (verificato al 31.12.2019) inferiore a una soglia di euro 10.000, accresciuta di euro 5.000 per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di euro 20.000; il massimale è incrementato di 5.000 euro in caso di presenza nel nucleo familiare di un componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza come definite ai fini dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159;
  4. un valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), attestato dalla DSU valida al momento di presentazione della domanda, inferiore ad euro 15.000.


Ai fini dell’accesso e della determinazione dell’ammontare del REm:

  • al momento della presentazione della domanda deve essere presente una Dichiarazione Sostitutiva Unica ai fini ISEE, ordinario o corrente, dove verificare il valore dell’ISEE e la composizione del nucleo familiare. Nel caso di nuclei con minorenni, rileva l’ISEE minorenni in luogo di quello ordinario. Si ricorda che non è valida, ai fini della richiesta del presente beneficio, l’attestazione ISEE riferita al nucleo ristretto.
  • il nucleo familiare è definito ai sensi dell’articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 159 del 2013 ed è quello attestato nella DSU valida al momento della presentazione della domanda;
  • il reddito familiare è determinato considerando tutte le componenti di cui all’articolo 4, comma 2, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 159 del 2013 ed è riferito alla mensilità di aprile 2020, secondo il principio di cassa;
  • il patrimonio mobiliare è definito ai sensi dell’articolo 5, comma 4, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 159 del 2013.


I requisiti di cui alle lettere a) b) c) devono essere autocertificati nel modulo di presentazione della domanda e saranno oggetto di verifiche ai sensi dell’articolo 71 del D.P.R. n. 445 del 2000. La non veridicità del contenuto delle dichiarazioni comporta la revoca dal beneficio, ferme restando la restituzione di quanto indebitamente percepito e le sanzioni previste dalla legislazione vigente.
Il requisito di cui alla lettera d), invece, viene verificato dall’INPS nella DSU valida al momento della presentazione della domanda.
In particolare, per la verifica della sussistenza del requisito sub lettera b) del comma 2 dell’articolo 82, il valore del reddito familiare del mese di aprile 2020, da non superare per il diritto al beneficio, è determinato dal prodotto di euro 400 per il valore della scala di equivalenza, pari ad 1 per il primo componente del nucleo familiare ed incrementato di 0,4 per ogni ulteriore componente di età maggiore di 18 anni e di 0,2, per ogni ulteriore componente minorenne, fino ad un massimo di 2, ovvero fino ad un massimo di 2,1 nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti componenti in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza come definite ai fini ISEE.

Di seguito alcuni esempi di calcolo del valore massimo di reddito familiare compatibile con il REm:

Composizione nucleoScala di equivalenzaSoglia del reddito familiare ad aprile 2020
Un adulto 1 400 euro
Due adulti 1.4 560 euro
Due adulti e un minorenne 1.6 640 euro
Due adulti e due minorenni 1.8 720 euro
Tre adulti e due minorenni 2* 800 euro
Tre adulti (di cui un disabile grave) e tre minorenni 2.1**

840 euro

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 22 Maggio 2020 16:51 )

LINK UTILI

Qui di seguito alcuni LINK utili che possono semplificare l'utenza:

Come calcolare codice identificativo per Rinnovo o Risoluzione contratti Locazione ; CALCOLA IDENTIFICATIVO

Hai necessita di richiedere duplicato Tessera sanitaria; TESSERA SANITARIA

Il Geoportale Cartografico Catastale permette a tutti i cittadini l'accesso libero alla consultazione della cartografia catastale; GEO PORTALE

Guide Agevolazioni Fiscali Ag Entrate; GUIDE AGE

Portale per la lettura file di Fatturazione Elettronica; FATTURA ELETTRONICA

Necessiti di modelli autocertificazioni; AUTOCERTIFICAZIONI

 

Questa sezione sarà in continuo aggiornamento.....

 

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 30 Novembre 2018 12:59 )

Successione 2018

Dichiarazione di successione telematica: nuovo modello dal 15 marzo 2018


L’Agenzia delle Entrate ha approvato il nuovo modello di dichiarazione di successione e domanda di volture catastali, utilizzabile dal 15 marzo 2018. Fino al 31 dicembre 2018 è comunque possibile presentare la dichiarazione di successione in formato cartaceo. Il provvedimento del 28 dicembre 2017, che approva anche le istruzioni per la compilazione e le specifiche tecniche per la trasmissione telematica, prevede il rilascio di un’attestazione di avvenuta presentazione della dichiarazione di successione, seguito di pagamento dell’imposta di bollo e dei tributi speciali.
Via libera dall’Agenzia delle Entrate al nuovo modello di dichiarazione di successione e domanda di volture catastali. Il modello, che sostituisce quello approvato con provvedimento del 15 giugno 2017 con riferimento alle successioni aperte a decorrere dal 3 ottobre 2006, potrà essere utilizzato a far data dal 15 marzo 2018.
In ogni caso, fino al 31 dicembre 2018 è possibile presentare la dichiarazione di successione anche utilizzando il modello 4 approvato con D.M. 10 gennaio 1992. Lo stesso modello in formato cartaceo dovrà essere utilizzato per le successioni apertesi in data anteriore al 3 ottobre 2006, nonché per le dichiarazioni integrative, sostitutive o modificative di una dichiarazione già presentata con il modello approvato con il D.M. 10 gennaio 1992.
La versione aggiornata del modello recepisce le nuove disposizioni in materia di agevolazione per l’acquisto della prima casa e di immobili inagibili a causa di eventi sismici recate dal D.L. n. 91/2017.

Reddito di inclusione (REI)

Reddito di inclusione (REI): modulo di domanda e indicazioni operative

Con la Circolare n. 172 del 22 novembre 2017, l'INPS fornisce agli operatori le prime istruzioni operative sul REI (Reddito di inclusione) e illustra il riordino delle altre misure di contrasto alla povertà - in particolare SIA (Sostegno per   l'inclusione attiva) e l'ASDI (Assegno di disoccupazione) - che il REI sostituirà a partire dal 1° gennaio 2018.

Sono allegati alla Circolare anche il modulo per la domanda di REI e il modulo cosiddetto REI-com, da compilarsi nel caso di variazione della situazione lavorativa in corso di erogazione del beneficio.

Si ricorda che il beneficio potrà essere erogato a partire da gennaio 2018 e che, pertanto, i cittadini potranno cominciare a presentare domanda ai Comuni di appartenenza dal 1° dicembre 2017.  Salvo diversa indicazione da parte dei Comuni, la domanda per l'accesso al REI potrà essere presentata nei medesimi uffici utilizzati per il SIA.

Coloro che, alla data del 1° dicembre 2017, stanno ancora percependo il SIA, potranno presentare immediatamente domanda di REI o decidere di presentarla al termine della percezione del SIA, senza che dalla scelta derivi alcun pregiudizio di carattere economico.

 

domanda di REI -   REI-com

Requisiti economici

il nucleo familiare deve essere in possesso congiuntamente di:

  1. un valore ISEE in corso di validità non superiore a 6 mila euro
  2. un valore ISRE ai fini ReI(l’indicatore reddituale dell’ISEE diviso la scala di equivalenza, al netto delle maggiorazioni) non superiore a 3 mila euro
  3. un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20 mila euro
  4. un valore del patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti, etc.) non superiore a 10 mila euro(ridotto a 8 mila euro per due persone e a 6 mila euro per la persona sola).

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 27 Novembre 2017 18:37 )

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